Ho sempre avuto un rapporto abbastanza equilibrato con il telefono cellulare, lo porto spesso con me quando esco di casa, mi sono abituata a questa comodità, e lo uso in particolare per ascoltare la radio o come lettore musicale MP3. In casa, dove c'è il telefono fisso, il cellulare veniva dimenticato in fondo alla borsetta al punto che, se per i più svariati motivi non sentivo il suono di chiamata o di messaggio in arrivo, al momento di spegnerlo mi ritrovavo con chiamate ricevute e messaggini vari. Lo uso anche come sveglia posata sul comodino, dopo averlo rigorosamente spento tutte le sere. Qualche mese fa attraversando un momento di fragile vulnerabilità, il mio cell ha iniziato a ricevere sms con testi di attenzioni, simpatia, interessamento, sostegno, corteggiamento prima velato poi spudorato; ha preso a squillare 2-3 volte al giorno con telefonate dello stesso spessore degli sms. Per farla breve mi sono ritrovata a vivere un rapporto simbiotico con lo strumento tecnologico: controllo costante di arrivo messaggini che all'inizio erano numerosissimi al punto da riempire la giornata; la notte non si spegne più perchè se arriva un sms non si sente e di conseguenza si dorme male perchè l'attesa del famigerato segnale di "msg" in arrivo non permette un sonno profondo e tranquillo, oppure si spegne ma a metà notte lo si accende per vedere se è arrivata la "buona notte" e, finalmente poi si dorme felici. Poi, un pò per "evoluzione naturale" (quando il cacciatore ha catturato la sua preda rallenta la corsa), un pò per altri motivi tipo impegni di lavoro imprevisti e preoccupazioni varie ecc., gli sms in arrivo si diradano ed i contenuti si abbreviano a testo telegrafico fino a: <<Buongiorno. Notte.>> Le risposte tardano ad arrivare e, quando arrivano diventano sempre più monosillaba : << Si. No.>> e similari. Le lunghe telefonate si diradano e si accorciano un pò anche perchè quando ci si è già detti tutto riassunto in un sms si finisce per non aver più voglia di ripetere a voce, e un pò perchè non si è sempre dello stesso umore. Un pò perchè uno dei due più ha problemi e preoccupazioni e meno li esprime; e l'altro che empaticamente avverte le problematiche non rivelate entra in paranoia e subisce crisi d'astinenza. Il telefono cellulare è diventato il tuo padrone e ti lasci gestire da un oggetto. Si passa dall'overdose da abuso di cellulare alla crisi d'astinenza per il diminuito uso dello stesso, con le conseguenti "seghe mentali" che, prima logorano chi se le fa, e finiscono per ripercuotersi sulla relazione che di suo ha già qualche problematica di partenza. Ora la crisi sembra passata, il "cell" è tornato in fondo alla borsetta, se non sento il suono di chiamate o di sms in arrivo mi scordo di averlo e non lo controllo, la notte lo spengo e, nei giorni festivi come oggi non mi precipito ad accenderlo. Le persone a me più care se hanno bisogno di comunicare con me mi possono chiamare sul telefono fisso a casa.
Gli sms sono comodi, possono essere anche carini affettuosi e simpatici, ma non possono sostituire il dialogo. E, soprattutto non fanno una relazione affettiva.