giovedì, 14 maggio 2009
Vuoto. E' il vuoto assoluto. Il nulla che dilaga. Lì, proprio lì dove traboccavano i sentimemnti, le emozioni; le gioie e i dolori. Il nulla s'è divorato tutto. E' un vuoto pesante come un macigno, e si allarga, si espande. E' il silenzio dentro.
postato da: Bassaidaj alle ore maggio 14, 2009 16:52 | Permalink | commenti
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domenica, 22 marzo 2009

La primavera è sbocciata nei giardini alla faccia della temperatura ancora invernale. Anche nel mio giardino il ciliegio ornamentale ha esploso i suoi mille fiorellini rosa chiaro e le viole tappezzano con il loro colore parte del prato. E' bello sedersi sotto il porticato, riempirsi gli occhi della piccola natura "casalinga", del profumo di viole. La primavera è un grande invito a mettere il naso fuori un pò più spesso. A tal proposito ieri sera ho cenato in una trattoria sita in una bella piazza del centro storico, il locale elegantemente semplice, accogliente, pochi tavoli, musica in sottofondo (ho riconosciuto il cd Modern Soul, l'ho anch'io). Il menù, ispirato alla cucina tradizionale con qualche licenza culinaria fantasiosa, stuzzicante ed invitante; avrei voluto assaggiare tutto, ma ho scelto come antipasto un souflè di parmigiano con funghi stufati, il tutto su crema di parmigiano. Idescrivibilmente buono! Come primo piatto ho optato per un risotto alla zucca con pancetta dolce (talmente morbida da non avvertirne la consistenza) e mirtilli. Anche questo davvero molto buono. E' satata una serata davvero piacevole, l'ambiente accogliente e tranquillo, il cibo buono, il servizzio gentile discreto ed efficiente, chiacchiericcio sussurrato degli ospiti, persino i due ragazzi ad un tavolo vicino sfacciatamente incollati l'uno all'altra (praticamente non hanno mangiato nulla tanto erano impegnati in effusioni), erano romanticamente divertenti. Le confidenze sommesse tra amiche, la passeggiata nel nostro suggestivo centro sorico, valeva davvero la pena di uscire dal guscio per immergersi nella vita che pulsa fuori di casa.

postato da: Bassaidaj alle ore marzo 22, 2009 20:23 | Permalink | commenti (1)
categoria:primavera
domenica, 22 marzo 2009

Ho sempre avuto un rapporto abbastanza equilibrato con il telefono cellulare, lo porto spesso con me quando esco di casa, mi sono abituata a questa comodità, e lo uso in particolare per ascoltare la radio o come lettore musicale MP3. In casa, dove c'è il telefono fisso, il cellulare veniva dimenticato in fondo alla borsetta al punto che, se per i più svariati motivi non sentivo il suono di chiamata o di messaggio in arrivo, al momento di spegnerlo mi ritrovavo con chiamate ricevute e messaggini vari. Lo uso anche come sveglia posata sul comodino, dopo averlo rigorosamente spento tutte le sere. Qualche mese fa attraversando un momento di fragile vulnerabilità, il mio cell ha iniziato a ricevere sms con testi di attenzioni, simpatia, interessamento, sostegno, corteggiamento prima velato poi spudorato; ha preso a squillare 2-3 volte al giorno con telefonate dello stesso spessore degli sms. Per farla breve mi sono ritrovata a vivere un rapporto simbiotico con lo strumento tecnologico: controllo costante di arrivo messaggini che all'inizio erano numerosissimi al punto da riempire la giornata; la notte non si spegne più perchè se arriva un sms non si sente e di conseguenza si dorme male perchè l'attesa del famigerato segnale di "msg" in arrivo non permette un sonno profondo e tranquillo, oppure si spegne ma a metà notte lo si accende per vedere se è arrivata la "buona notte" e, finalmente poi si dorme felici. Poi, un pò per "evoluzione naturale" (quando il cacciatore ha catturato la sua preda rallenta la corsa), un pò per altri motivi tipo impegni di lavoro imprevisti e preoccupazioni varie ecc., gli sms in arrivo si diradano ed i contenuti si abbreviano a testo telegrafico fino a: <<Buongiorno. Notte.>> Le risposte tardano ad arrivare e, quando arrivano diventano sempre più monosillaba : << Si. No.>> e similari. Le lunghe telefonate si diradano e si accorciano un pò anche perchè quando ci si è già detti tutto riassunto in un sms si finisce per non aver più voglia di ripetere a voce, e un pò perchè non si è sempre dello stesso umore. Un pò perchè uno dei due più ha problemi e preoccupazioni e meno li esprime; e l'altro che empaticamente avverte le problematiche non rivelate entra in paranoia e subisce crisi d'astinenza. Il telefono cellulare è diventato il tuo padrone e ti lasci gestire da un oggetto.  Si passa dall'overdose da abuso di cellulare alla crisi d'astinenza per il diminuito uso dello stesso, con le conseguenti "seghe mentali" che, prima logorano chi se le fa, e finiscono per ripercuotersi sulla relazione che di suo ha già qualche problematica di partenza. Ora la crisi sembra passata, il "cell" è tornato in fondo alla borsetta, se non sento il suono di chiamate o di sms in arrivo mi scordo di averlo e non lo controllo, la notte lo spengo e, nei giorni festivi come oggi non mi precipito ad accenderlo. Le persone a me più care se hanno bisogno di comunicare con me mi possono chiamare sul telefono fisso a casa.


Gli sms sono comodi, possono essere anche carini affettuosi e simpatici, ma non possono sostituire il dialogo. E, soprattutto non fanno una relazione affettiva.

postato da: Bassaidaj alle ore marzo 22, 2009 10:26 | Permalink | commenti
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sabato, 21 marzo 2009

Tranqui re della foresta, il nostro è un legame esclusivamente profondo e indissolubile, fino all'ultimo respiro. Cucciolo non è l'unico punto luminoso, tranquillo e irrinunciabile della tua vita. Hai un'altra fonte di luce, calda e accogliente alla quale attingere, dove rifugiarti e rigenerarti. Non includerla e confonderla nel caos che ti sta schiacciando in questo periodo. E' lì solo per te. Un legame sopravvissuto all'uragano, resistente al tempo che scorre, non verrà distrutto da un temporale. Forse si dovra rinunciare a cose di ordine pratico, ma rimane comunque qualcosa di davvero speciale e importante.

postato da: Bassaidaj alle ore marzo 21, 2009 17:58 | Permalink | commenti
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venerdì, 20 marzo 2009

Cavaliere della luce, hai illuminato le mie buie giornate, incendiato le notti più nere, colmato i vuoti più profondi, appagato i sogni più segreti. Hai acceso il mio sorriso, scatenato le mille risate. Mi hai sostenuta in momenti difficili, mi hai tenuto compagnia nei momenti di solitudine e l'hai sconfitta restando con me anche quando eri lontano. Mi hai dato il poco che potevi ed è stato talmente tanto di più di quanto abbia mai ricevuto in tutta la mia vita. Ti ho restituito tutto elevato alla massima potenza, ma non è bastato. Ora ti sei oscurato, Doveri, imprevisti, preoccupazioni, impegni ti hanno trasformato nel cavaliere oscuro e allontanato da me. Ancora il tuo sguardo s'illumina al contatto col mio, ancora il tuo affetto mi colma, ancora ti sento presente. Ma non hai più l'energia per riaccendere e scatenare quelle calde leggere risate, ti manca la forza per illuminare le mie giornate e questo ti fa male quanto fa male a me.


Cavailere della Luce, ti Voglio bene.

postato da: Bassaidaj alle ore marzo 20, 2009 19:17 | Permalink | commenti
categoria:sentimenti, affetti, relazioni
giovedì, 19 marzo 2009

Perchè riponiamo fiducia in persone che puntualmente ci deludono? Quale insano meccanismo ci spinge a fare puntualmente gli stessi errori? Siamo noi "sbagliati" o semplicemente non esiste nessuno meritevole di fiducia?

postato da: Bassaidaj alle ore marzo 19, 2009 18:52 | Permalink | commenti
categoria:relazioni, fiducia
venerdì, 13 marzo 2009

 Un giorno non stai bene, piccoli disturbi. Piccoli segnali che ti preoccupano. E ti accorgi che non hai nessuno. Nessuno ascolta le tue preoccupazioni. Nessuno accanto per condividerle. Nessuno che ti rassicuri con la sua voce affettuosa, con un abbraccio. Quell'abbraccio nel quale senti che c'è chi ti vuole bene, e nel quale rifugiarsi. Nessuno. E' il risveglio. Ti rendi conto che il sogno è finito. E' l'impatto con la realtà. Il buio è lì.


poi....


Scoraggiata ti alzi, allunghi la mano e abbassi la maniglia. Una lama di luce filtra dalla porta socchiusa, prendi coraggio e con prudenza apri. (Se la luce c'è ancora forse non era un sogno, qualcuno c'è). Provi a chiamare e... Non sei più sola. L'abbraccio di cui avevi bisogno è lì, caldo e avvolgente. La voce che ti riscalda l'anima ti parla, ti coccola, ti rassicura. Bastava chiamare.


Ci vuole coraggio. occorre più coraggio per credere. di quanto non serva per scappare a nascondersi.

postato da: Bassaidaj alle ore marzo 13, 2009 20:28 | Permalink | commenti
categoria:sogni, solitudine, relazioni, fiducia
domenica, 11 gennaio 2009

L'amore ha gli occhi verdi e i capelli a "spazzola". E' dolce e violento. Avvolgente e comprensivo. E' complice. Avido e generoso. E' giocoso e divertente; è genitore e figlio. E' amico e amante appassionato. E' rifugio e sostegno. Mi prende per mano e mi accompagna. Si affianca a me e si lascia amare. Erige un muro protettivo e mi porta lontano dall'orlo dell'abisso. E' con me a km di distanza, mi porta con se ovunque.


L'amore ha gli occhi verdi. E l'oscurità si dissolve.




Fino al risveglio

postato da: Bassaidaj alle ore gennaio 11, 2009 10:34 | Permalink | commenti
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lunedì, 29 dicembre 2008

magi[1]


 


Natale è passato, all'appello manca la notte di capodanno ed anche per quest'anno la sezione "ansia" delle festività natalizie verrà archiviata. L'Epifania da già più l'idea di speranza. La speranza di sentire svanire il "vuoto" dentro e la solitudine fuori. (Anche se quest'anno "dentro" non ero davvero sola)

postato da: Bassaidaj alle ore dicembre 29, 2008 12:28 | Permalink | commenti
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domenica, 30 novembre 2008













tangoanimazioneb




Avete mai ballato un tango sentendovi con il partner un'unica persona, un battito unico e un unico respiro, uno scambio emozionale profondo, intimo e sensuale, talmente esclusivo da sembrare surreale e talmente grande da lasciare la sua impronta indelebile? E' quel tango che oggi riaffiora all'improvviso. Dopo anni è lì e solo al suo "cospetto" mi accorgo di quanto mi è mancato, di quanto incompleta ho vissuto quest'ultima vita e del calore luminoso che questo tango infonde.

postato da: Bassaidaj alle ore novembre 30, 2008 11:50 | Permalink | commenti (7)
categoria:ricordi, amicizia, affetti, dedica, tango