La detrazione resta legata alla dimora
Finalmete una bella notizia. Da "l'esperto risponde" su www.ilsole24ore.com :
In caso di separazione legale o di divorzio, i soggetti obbligati al pagamento dell'Ici per la csa familiare assegnata a uno di essi, sono entrambi i coniugi o ex cvonigi, ciascuno per la propria quota di diritto, se comproprietari della casa stessa. Tale principio generale, edificato sul canone giurisprudenziale stabilito dalla Commissione tributaria provinciale di Firenze ... è stato avvalorato anche dall'agenzia delle Entrate nella circolare 17/E del 18 maggio 2006. Ora, dunque, autorevoli interpreti ... e giudidci di legittimità ... e tributari di merito ... condividono il principio generale secondo cui i coniugi (o ex coniugi) assegnatari della casa (o ex casa) coniugale non possono assumere automaticamente la qualità di soggetto passivo d'imposta (Ici e Irpef) allorchè il giudice della separazione (o del divorzio) assegni a uno di loro (coniuge con prole) l'abitazione nella casa familiare, dal momento che il giudice stesso stabilisce non un diritto reale di abitazione, ma un semplice diritto personale di credito sulla medesima abitazione...
Essì, stavolta pago solo 52 € anzichè 152, e posso chiedere il rimborso delle cifre eccedenti già pagate. Ovviamente la Commissione tributaria provinciale Agenzia delle Entrate chiederà, con tanto di sanzione, la cifra non pagata a quel "furbone" del mio coniuge dal braccino corto. Voglio proprio vedere se a loro intenta dei ricorsi per non pagare!
Una bolletta da pagare senza patemi e spasmi allo stomaco equivale a distogliere lo sguardo dall'abisso. Almeno per un attimo.
categoria:tassa ici, nuove leggi

![Blog foto: magi[1]](http://files.splinder.com/276f38c36b3165bdaf0fd1d51c98f15c.jpeg)




