intolleranze alimentari |
sabato, 26 agosto 2006

Avventura del venerdì notte




L'Assesorato alla Cultura del mio comune in collaborazione con Slow Food di Mantova, organizza tutti gli anni una srie di cene dedicate alla cultura dei cibi di paesi stranieri, quella di ieri sera era dedicata al portogallo e con un'amica ci siamo prenotate. Accoglienza con aperitivo, un Porto White con crostini di zucca e cipolle al Porto adagiate su rondelle di pane tipico portoghese fatto con farina di grano e mais. A tavola s'inizia con antipasto di sgombri alla portoghese con pomodori e menta, si prosegue con zuppa di patate e pesce alla portoghese e baccalà con salsa di uova e patate, il tutto allietato da un trio di musicisti che eseguiva brani tradizionali. L'organizzatore ci spiega che pesce, patate, uova e cipolla fanno da base a molte delle ricette tipiche della tradizione di questo paese. Ci viene servito un tris di formaggi, 2 nazionali e uno francese al posto di quello tipico del portogallo che non è stato consegnato in tempo a causa del ferragosto, da degustare con Porto Tawy e per concludere l'immancabile dolce: Budino al Porto Ruby, quest'ultimo adagiato su una crema fluida dal sapore "strano" che immagino sia fatta con il porto. Aimè la crema era pesca frullatSono allergica ad alcuni alimenti: corstacei, ciliege, pesche, iodio e contrasti iodati (questi ultimi non sono alimenti ma il primo è presente in alcuni di essi)  e consapevole di questo mio problema mi sono preoccupata d'informarmi riguardo al "pesce" menzionato e non specificato nel menù, ma non leggendo dell'eventuale portata di frutta e non vedendone servita in tavola non mi sono preoccupata d'altro.I primi sintomi d'intolleranza si sono manifestati subito e la serata si è trasferita al pronto soccorso dove, in attesa si liberasse il medico di guardia impegnato con un anziano in fin di vita, ci siamo anche viste il drammatico spettacolo di un giovane alcolizzato, famoso nelle cronache cittadine per essere purtroppo (e per fortuna del resto della popolazione) dannoso solo a se stesso, giunto poco dopo e trattenuto nell'attesa gli passasse il grosso della sbronza. Fortunatamente la mia crisi allergica si rivelata leggera e una bella dose di cortisone e una di antistaminico hanno scongiurato l'eventuale aggravamento. E se qualcuno ha avuto manifestazioni di crisi allergiche sa quanto si stia male quando questa si fa seria, e quanto sia forte la volontà di non ripetere l'esperienza.




Comunque, escludendo la crema del dolce e seguito, la cena è stata fantastica e, potendo, parteciperemo ad altre informanomi scrupolosamente sugli ingredienti del menù.

postato da: Bassaidaj alle ore agosto 26, 2006 17:19 | Permalink | commenti (2)
categoria:portogallo, allergie, slow food, intolleranze alimentari, cucina tipica